sabato 24 ottobre 2020zona 3

Soft Prison

Graffiti

artisti

Emma Leppo, Natalia Polvani, Katatonic Silentio, Teclan

a cura diIlona Särkkö

INFO

Cambio sede: via Fra Cristoforo, 2

Dalle 11.00 alle 21.00

sinossi

In tempo di crisi lo spazio inesistente diventa il legame tra un gruppo di artist*, italian* e finlandes*, tra loro sconosciut*, che tramite il digitale si connettono per discutere le problematiche tra corpo fisico e corpo digitale, le loro differenze e possibilità.

descrizione

Il corpo organico è memoria. La memoria umana è costituita da complessi legami tra spazio, tempo ed emozione. Ciò che siamo abituati a considerare come identità o genere è una storia che la nostra memoria crea. Ogni corpo e ogni ricordo è unico rispetto alla propria esperienza, eppure ancora ci si aspetta che il genere rientri in una delle due categorie predefinite. Il corpo umano è un soggetto centrale del potere politico e lo è sempre stato.

Poi c'è l'altro corpo. Quello senza tempo e senza spazio. Un corpo esteso ipoteticamente, senza limiti o confini. Il nuovo corpo perfetto, senza genere o norme biologiche, in una realtà alternativa in cui il codice può trasformare qualsiasi dato in visivo o udibile. Eppure il freddo dispositivo è l'unico aspetto tattile.  Quando la libertà del corpo fisico è stata limitata alla propria casa e l'unica via d’uscita è quella digitale, la mancanza di corporeità si palesa. Nel regime virtuale lo spazio è un paradosso, è distorto o inesistente. Ma in tempo di crisi quello spazio inesistente può diventare un legame tra un gruppo di artist*, italian* e finlandes*, prima sconosciut*. Tramite il digitale si connettono per discutere le problematiche tra corpo fisico e corpo digitale, le loro differenze e possibilità. Per chiedersi se la tecnologia, usato come strumento, può portare a una maggiore comprensione o a un'espressione più ampia. E se questi valori possono tradurre o contribuire alla liberazione del corpo fisico. Quindi dalle nostre stanze dichiariamo che il corpo fisico non potrà mai essere spodestato, non finché esisterà. In fondo "contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, la nostra salute non verrà da un confine o da una separazione, ma solo da una nuova comprensione della comunità con tutte le creature viventi, da una nuova condivisione con gli altri esseri del pianeta".

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